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martedì 3 gennaio 2012

Epifania a Taranto: tutti gli appuntamenti

A cura di Angelo Diofano
da Nuovo Dialogo del 16/12/2011




Le processioni

Appuntamento con la tradizione della mattina del 6 gennaio è quello con “U Bammine all’erte” (Gesù Bambino in piedi, poggiato su una nuvoletta e sostenuto dagli angeli). La processione è organizzata dalla confraternita del SS.Nome di Dio, con la partecipazione di tutte le altre cittadine. Il programma prevede alle ore 9,30 nella chiesa di San Domenico la Santa Messa celebrata da mons. Mimino Quaranta e al termine il coloratissimo corteo per le vie del Centro storico, salutato anche questa volta dal volo di colombi e dallo sparo di una batteria pirotecnica. Attorno alle ore 11,30 sosta in piazza Castello per il lancio di palloncini multicolori.

In serata (dopo la Santa Messa alle ore 18 in San Cataldo) processione lungo via Duomo per riportare il Bambinello in Sant'Agostino. Prima del rientro in chiesa, in piazza Castello avrà luogo un grande spettacolo pirotecnico per siglare la conclusione dei festeggiamenti natalizi nel centro storico.

A queste due processioni le pastorali tanto care al nostro popolo saranno eseguite dalla banda “G.Paisiello-Città di Taranto” diretta dal maestro Vincenzo Simonetti.

Nella stessa serata del 6 gennaio, altra piccola processione del Bambinello a cura della confraternita del Carmine per le vie del Borgo, subito dopo la Messa delle ore 18,30 e con l’accompagnamento di un complesso bandistico. Al rientro, il bacio dell’immagine.

I presepi

Non manchi l’ultima visita alle maggiori esposizioni di presepi allestite in città. Ricordiamo, fra le altre, quelle allestite dall'associazione Amici del presepe nell’istituto Maria Immacolata (alle ore 18,30 concerto pianistico di Francesco Salinari) e nell’ex chiesetta della Madonna della Scala (via Duomo, nei pressi della Cattedrale). In San Pasquale, esposizione di un bellissimo presepe napoletano. In provincia, da ammirare i presepi viventi a Faggiano, Crispiano e San Marzano.

Al Borgo, presepe vivente in piazza Marconi, a cura della parrocchia di Sant'Antonio, con una cinquantina di figuranti. e la Calata dei Magi che partiranno dalla chiesa. Inizio della rappresentazione alle ore 17.



La Calata de Magi

La chiusura del lungo Natale tarantino vivrà la sera 6 gennaio un momento di particolare intensità con la Calata dei Magi a Lama: “Momento di crescita umana e culturale attraverso la partecipazione ad un evento storico ricco di valori; occasione di coinvolgimento di parrocchiani di ogni età, veri protagonisti della festa; strumento ideale per la trasmissione di valori a livello intergenerazionale e di integrazione delle numerose famiglie negli ultimi anni stabilitesi nel quartiere”, spiega il parroco della “Regina Pacis” don Mimino Damasi.

Le testimonianze più antiche fanno risalire le origini de "La Calata" nella vicina masseria "La Battaglia", agli inizi del secolo, nel contesto semplice della vita dei campi. Il testo della "recita" nel suo nucleo centrale è antichissimo, ispirato al Vangelo e ai testi apocrifi sull'infanzia di Gesù. Nel tempo la rappresentazione si è arricchita dal punto di vista scenico, mai smarrendo l'intensità emotiva, con delle integrazioni, come l'episodio della fuga in Egitto.

La festa è annunciata da “colpi oscuri” al mattino e dalle melodie tradizionali intonate dalla banda che suona per le vie del quartiere. A mezzogiorno sul sagrato si svolge l’asta per l’aggiudicazione dell’itinerario della processione del Bambino. Vi partecipano rappresentanti delle contrade Bellatrase, Carelli, Capitignano, Faito, Battaglia, Tre Fontane, San Domenico. Non si raggiungono cifre elevate, ma è solo un espediente per suscitare emulazione ed entusiasmo.

Alle 15,30 la processione di Gesù Bambino, che da alcuni anni ha assunto la forma di un corteo festoso, con la partecipazione allegra e colorata di molti bambini e ragazzi oltre che della banda musicale “Santa Cecilia-Città di Taranto” diretta dal maestro Giuseppe Gregucci.

Al rientro della processione, alle ore 18 ci sarà la Santa Messa celebrata dal parroco don Mimino Damasi. Quindi dalla contrada vincitrice dell’asta, la partenza dei Magi a cavallo verso il sagrato della chiesa “Regina Pacis”. Alle ore 19 sul sagrato, la rappresentazione, dalla durata di circa un’ora. Questa si svolge tra i due punti focali del racconto, da una parte il palazzo di Erode e della sua corte con l’impressione della potenza e del fasto, e dalla parte opposta la semplice capanna della Natività. I Magi, superato l'inganno di Erode, giungono davanti al Divino Infante, si prostrano adoranti e consegnano i doni spiegandone il significato: l'oro, la carità; l'incenso, la preghiera; la mirra, i patimenti futuri. Il tutto ha termine con la fuga in Egitto della Sacra Famiglia.

Il programma prevede quindi lo spettacolo del gruppo musicale talsanese dei “Diverse Mode”, con un repertorio di musica leggera e natalizia. Alle ore 21,30 i tradizionali fuochi d’artificio.

Per coprire le spese dell’organizzazione e per un ricordo della manifestazione, si potrà acquistare il gruppo dei Re Magi in ceramica, realizzato a mano dagli artigiani di un laboratorio d’arte del Leccese. La vendita avviene nella sede dell’associazione “Calata dei Magi” nei locali parrocchiale dove si potranno acquistare anche i biglietti della lotteria (1 €) con ricchi premi offerti dai commercianti. L’estrazione avverrà domenica 8, a mezzogiorno.

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